Quella in copertina non è una decorazione: è una scelta morale. Un martello da fabbro, una noce. Voi quale dei due volete essere quando entrate in una riunione, in una negoziazione, in un'audizione pubblica?
Madsen Pirie non ha scritto un manuale di logica. Ha scritto un manuale di sopravvivenza retorica — travestito da catalogo accademico delle fallacie. Più di settanta tecniche, da ad hominem ad affirming the consequent, spiegate due volte: come riconoscerle quando le usano contro di voi, e come usarle voi stessi quando vi serve. È questa seconda parte che rende il libro scomodo. E proprio per questo, utile.
Lo consiglio a chi nel proprio mestiere — executive, consulente, manager, comunicatore — passa le giornate dentro tavoli dove le parole pesano più dei numeri. Board, gare pubbliche, stakeholder critici, negoziazioni istituzionali: chi conosce le regole del gioco retorico vince. Chi non le conosce viene giocato.
Non è un libro che vi insegna a essere persone migliori. È un libro che vi insegna a non essere creduloni. La differenza è tutta lì — e fa la differenza nella vostra carriera.
Lettura sagace, irriverente, a tratti cinica. Esattamente come dovrebbe essere chi vuole capire come funzionano davvero le persone, prima di provare a convincerle.