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Stop Networking, Start Needworking

Dave Carberry - The Intersection of Maslow's Needs and Networking

Guardate bene quella copertina. "Networking" cancellato. "Needworking". Un neologismo che vale più di mille corsi LinkedIn.
Dave Carberry fa quello che pochi hanno il coraggio di fare: ammette che il networking, così come lo pratichiamo, è diventato una farsa. Contatti collezionati come figurine, richieste di collegamento senza volto, "buongiornissimo" e "keep in touch" recitati con la stessa energia di un mantra vuoto. La verità è scomoda: non stiamo costruendo relazioni, stiamo facendo scambio compulsivo di biglietti da visita digitali.
Il colpo di genio di Carberry è aver sovrapposto due mappe che nessuno aveva pensato di incrociare: la piramide di Maslow e l'architettura delle relazioni professionali. Ne esce il framework GEAR — Groups, Events, Allies, Reciprocity. Semplice, sistemico, e soprattutto onesto: si costruiscono relazioni vere quando si parte dai bisogni, i propri e quelli degli altri. Non dagli obiettivi commerciali del trimestre.
Lo consiglio a chi in azienda, in board, in associazione ha smesso di credere alla favola del "networking utile" e sta cercando un metodo per rimettere valore umano dentro le proprie relazioni professionali. Executive, imprenditori, consulenti, C-level: chiunque abbia capito che una tribù di alleati veri conta più di 500 contatti finti.
Non è un libro carino. È un libro necessario. Perché il vero potere non sta nel numero di connessioni che avete: sta nella qualità delle persone che risponderebbero al vostro messaggio alle 23 di sera senza chiedersi perché.