Sappiate una cosa che vi farà leggere questo libro con altri occhi: Patrick McGinnis è l'uomo che ha coniato l'acronimo FOMO — Fear Of Missing Out. Quel senso di angoscia da occasione persa che vi tormenta ogni volta che vedete un ex collega uscire con una exit milionaria mentre voi siete ancora in ufficio a chiudere il forecast. Ecco: dopo aver dato un nome alla malattia, McGinnis vi scrive un manuale per curarla.
La tesi è semplice e disarmante: la scelta tra "carriera sicura" e "imprenditoria totale" è una falsa dicotomia. Un dogma novecentesco che paralizza migliaia di manager brillanti. Perché diversificate i vostri investimenti finanziari con religiosità quasi ossessiva, e poi mettete il 100% del vostro capitale professionale in una sola azienda? È la contraddizione più grossolana della classe dirigente contemporanea.
McGinnis, venture capitalist con la firma su ventidue startup tra Stati Uniti, Europa e America Latina, propone una regola operativa: destinate il 10% del vostro tempo e non più del 10% delle vostre risorse finanziarie disponibili a progetti imprenditoriali esterni. In quattro modalità possibili: fondatore, angel investor, advisor, aficionado. Ognuno sceglie il ruolo che gli calza — e nessuno deve licenziarsi il lunedì mattina per sentirsi imprenditore.
Lo consiglio a ogni C-level e senior manager che ha un'idea nel cassetto da tre anni ma un mutuo, una famiglia e uno stipendio che rendono impensabile il salto. A chi si è convinto di dover scegliere tra sicurezza e ambizione. A chi è stanco della narrazione tossica del "founder-eroe" che molla tutto e "insegue il sogno".
Non è un libro sull'imprenditoria. È un libro sulla diversificazione del rischio applicata alla vita professionale. Che, a pensarci bene, è la cosa più razionale che possiate fare.